26 ottobre 2009. Ho appena finito di parlare alla radio Svizzera di una storia che vi riassumo brevemente. In Russia gli spettacoli degli “orsi on ice” sono ancora molto di moda: coi pattini o con elmetto e tuta, li fanno ballare o giocare a hockey, tutte attività che per loro sono naturali vero?
Come si convinca un orso a ballare ce lo ha raccontato pochi giorni fa , il “pentito” Tom Rider, che ha lavorato per anni nei più grandi circhi del mondo, lasciandoci anche un video che potete vedere sul sito www.tvanimalista.info : in sostanza gli attrezzi sono pungoli elettrici, mazze, bastoni e altre simili amenità.
L’orso che aveva già i pattini addosso evidentemente aveva raggiunto il limite massimo di sopportazione e ha dato una zampata al direttore del circo sbattendolo sul ghiaccio. L’uomo è morto all’ospedale e un suo soccorritore è ferito grave. A tragedia conclusa è arrivata la polizia russa che ha fucilato sulla pista l’orso ribelle e ora un comitato di esperti sta valutando come mai l’orso abbia tenuto un comportamento simile.
Non vorrei essere arrogante, ma se vogliono, fanno senza comitato. Glielo dico io, come gli dico perché, qualche anno fa, nello stesso circo, un orso ha ucciso un bambino che gli si era avvicinato incautamente. Nel caso del bimbo l’orso era denutrito, nel caso odierno l’animale non ne poteva più di torture e vessazioni. Ora, visto che ho lavorato, 30 anni fa, in un giardino zoologico dove avevamo gli orsi e li conosco bene, l’unica cosa che mi stupisce è come mai questi episodi non capitino più spesso, visto che l’orso è imprevedibile e dotato di una forza spaventosa.
Probabilmente sono tenuti nascosti. Nell’intervista appena concessa ho commesso un errore e mi scuso qui pubblicamente con Moira Orfei (chissà perché se penso al circo mi viene sempre in mente la sua prorompenza) che ho citato come circense concorde nell’affermare che gli orsi sono difficilissimi da allenare. In realtà si trattava della meno famosa Liana che si riferiva alle iene.
Moira forse mi è anche venuta in mente per una sua intervista a Libero, di cui ero collaboratore, in cui esprimeva concetti che ho definito benevolmente deliranti: “I gay mi adorano e vorrebbero essere come me”. “Non sopporto le puttane perché si beccano i mariti vecchi e ricchi.” Va be’, cara Moira, non sarà delirio ma ci andiamo vicino, considerando che, ogni giorno si legge sui quotidiani di escort e trans che, più che rubare vecchi mariti, fanno i soldi con tutt’altro genere di persone.
Ma torniamo agli orsi e ai circhi. Domenica sera ha spento le luci a Milano il Ringling Brothers, Barnum and Bailey, il famoso vecchio circo americano di Buffalo Bill, ma anche quello dove, ci svela Tom Rider, lui ha visto uccidere a bastonato Benjamin, un elefantino che non voleva piegare la testa e le grandi orecchie al potere dell’uomo.
E questo è quello che più mi dà fastidio, del circo con gli animali. Saperli, vessati, maltrattati, spesso torturati, ma soprattutto privati della loro dignità di animali. L’orso che balla sui pattini, la tigre che si butta tra le braccia del suo atavico nemico (il fuoco), l’elefante che sale sulla schiena dell’altro, non sono altro che lo specchio del delirio di potere dell’uomo. In questo senso questi circensi sono deliranti.